giovedì 1 settembre 2016

Recensione: "Il mio lieto fine sei tu" di Elisa Gioia

Buongiorno ragazzi e buon rientro per chi era ancora in ferie.
Questo nuovo mese sarà il mese degli arretrati: al lavoro bisogna recuperare le settimane in cui siamo rimasti chiusi, ho un mucchio di recensioni in sospeso e tante serie tv di cui parlarvi. Spero di riuscire ad esser presente quanto vorrei :)
Il primo libro di cui voglio parlarvi è "Il mio lieto fine sei tu", una storia italianissima ma ambientata a New York, nata dalla penna della giovane autrice Elisa Gioia, secondo capitolo di un romance che non mi era dispiaciuto affatto "So che ci sei". Voi l'avete letto?


Titolo: Il mio lieto fine sei tu
Autore: Elisa Gioia
Editore: Piemme
Pagine: 360
Prezzo copertina: € 17.50

Trama:
Trovarsi a New York, circondati dal fascino magico e dall'energia della città dalle mille luci, per di più a San Valentino... Può esserci qualcosa di più eccitante e romantico? Sbagliato. Per Gioia Caputi, brillante copywriter in trasferta negli USA per lavoro, questa situazione da sogno si sta trasformando in un incubo. Perché non solo si ritrova sola, con il cuore infranto, in mezzo alle coppiette che festeggiano, ma per di più l'oggetto dei suoi desideri è proprio lì, a un passo da lei. Christian Kelly, troppo sexy per essere vero, con un sorriso così irresistibile da meritare la qualifica di "illegale", è il boss della casa discografica per cui l'agenzia pubblicitaria di Gioia lavora. Ed è l'uomo che, otto mesi prima, aveva fatto irruzione nella sua vita conquistandole completamente la mente e i sensi... per poi troncare via e-mail e tornare dalla sua ex. Otto mesi di silenzio. Otto mesi di perché senza risposta. Otto mesi in cui il cellulare di Gioia non si è illuminato con il "suo" nome.
Questa volta, però, Gioia ha giurato di disintossicarsi dalla Christian-dipendenza: ha chiuso con l'amore, una volta per tutte. Peccato che l'amore non ascolti ragioni: è proprio quando tu smetti di crederci e di cercarlo, che a lui piace entrare nella tua vita e scombinare tutto... Come un uragano.



Recensione
Durante la lettura del primo capitolo di questa serie "So che ci sei" avevo scoperto che questo genere letterario mi aiuta a staccare la spina dalla routine quotidiana, avevo costatato che i romanzi di questo genere si leggono rapidamente e regalano un bel po' di sensazioni positive. Appena ho scoperto che Elisa Gioia aveva scelto di dare un futuro ai suoi personaggi proponendoci un sequel della storia di Gioia Caputi (la protagonista), non ho potuto resistere.
Nel primo libro avevo trovato lo stile dell'autrice molto frizzante e limpido pur raccontando una storia estremamente romantica, in "Il mio lieto fine sei tu" mi è sembrato invece che lo stile abbia perso un pò della genuinità per lasciar spazio a scene e dialoghi molto più forzati e scontati.
Anche questa volta il libro si apre con Gioia delusa, disillusa e con il cuore a pezzi: nel primo libro per aver trovato il suo storico fidanzato Marco (carismatico cantante esordiente) a letto con un'altra ragazza, in "Il mio lieto fine sei tu" per l'insensibilità di Christian che dopo averla ammaliata con il suo fascino da uomo d'affari, ha troncato la loro storia con una mail. Christian Kelly, l'unico uomo che aveva regalato a Gioia la voglia di credere ancora nell'Amore, sceglie di tornare nella sua azienda discografica di New York.. con la sua ex. Per otto mesi fila tutto liscio per Gioia, sopravvive cercando di non guardare troppo il display dello smartphone con la vana speranza di vedere il suo nome, finge di non pensarlo continuando ad ascoltare la play list che le ha lasciato prima di partire. Ma, ovviamente, il caso, il destino o semplicemente il suo datore di lavoro, decide di piazzare Gioia su un aereo diretto a New York per dirigere la campagna marketing per il lancio di un disco. 
Il nuovo disco è di Marco, l'azienda discografica di Christian Kelly.
Facile per voi fare due più due (che inevitabilmente nei romance fa tre, il triangolo amoroso perfetto)!
Da qui in poi è tutto un susseguirsi di incontri/scontri e di sospiri per "un metro e ottanta di corpo scolpito" (cito testualmente dal libro perché questa definizione la troverete un bel pò di volte, al massimo nelle varianti "un metro e ottanta di perfezione scultorea").
Non posso addentrarmi oltre nella storia e nel susseguirsi degli incontri perché non vorrei involontariamente svelarvi qualcosa di troppo, l'unica cosa che posso dirvi è che mi ha un pò delusa. 
Non l'ho iniziato con aspettative troppo alte, volevo solo leggere serenamente una dolce storia d'amore, volevo ritrovare le frecciatine di Gioia che mi avevano fatto sorridere nel primo libro ma non è stato così, al contrario questa volta il linguaggio della protagonista mi è sembrato in alcuni tratti volgare e poco adatto alle situazioni. Non mi è sembrata la stessa persona che avevo lasciato nel primo libro e questo mi ha lasciata così delusa che non ho apprezzato nemmeno la storia.
Purtroppo credo che questo genere, il cui punto debole è l'originalità dei contenuti, debba sopperire con un buon ritmo e con uno stile narrativo perfetto... caratteristiche che avevo trovato in "So che ci sei" ma che sfortunatamente non ho ritrovato in "Il mio lieto fine sei tu".

4 commenti:

  1. Io ancora devo leggere il primo volume, ma sinceramente mi ispira! Mi spiace che non ti sia piaciuto così tanto!
    Ma in fondo la lettura è soggettiva, e io spero che possa piacermi :3

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    1. Certo che si, il primo a me era piaciuto parecchio... da questo invece mi aspettavo qualcosa di diverso! Ma tu dagli una possibilità, magari a te piace ;)

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  2. credo che questa duologia la passo..

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    1. Mmmm si... credo che non sia esattamente il tuo genere, troppo sdolcinato :P

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