giovedì 1 dicembre 2016

Recensione: "Sogni di mostri e divinità" di Laini Taylor

Riprendere a recensire dopo settimane di silenzio è strano, ma per rimettermi in carreggiata non posso che scegliere un libro che ho amato, ultimo capitolo di una delle serie fantasy che mi è entrata più nel cuore: "Daughter of Smoke and Bones" di Laini Taylor, giunta alla sua conclusione con "Sogni di mostri e divinità"

Titolo: Sogni di mostri e divinità
Autore: Laini Taylor
Editore: LainYa - Fazi
Pagine: 570
Prezzo copertina: € 14.50

Trama:
La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina della trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?
Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento. Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

Recensione

Sapete, quando si segue una serie dall'inizio e questa serie riesce a coinvolgere, emozionare ed  incuriosire, inevitabilmente i protagonisti diventano tuoi amici. Ridi, piangi, lotti insieme a loro e quando sei costretto a chiudere l'ultima pagina del libro che custodisce le loro avventure, sembra quasi che lascino un vuoto. Con Karou, la giovane protagonista dell'avventura fantasy della serie "Daughter of Smoke and Bones", mi è successo proprio questo. 
L'ho conosciuta nel 2012 grazie al primo capitolo "La chimera di Praga" (qui la mia recensione) e non ho potuto fare a meno di affezionarmi. Nel secondo capitolo "La città di sabbia" (qui la mia recensione) siamo ufficialmente diventate amiche. Per ritrovarla ho dovuto attendere 3 anni ma ne è valsa la pena.

Karou, che nella lingua delle chimere significa Speranza, ha un corpo umano ma un'anima da chimera. Spogliata dalle splendide ali e dagli zoccoli tipici della specie a cui appartiene, cresce a Praga ignara della sua precedente vita. L'unico legame con le chimere è Sulphurus, il resuscitatore, che per proteggerla le impedisce di ricordare la sua vita passata e soprattutto di ritornare nel mondo a cui lei in fondo appartiene: Loramendi. Città in cui vivono le chimere, città in cui Karou è stata Madrigal, ma soprattutto città in cui Madrigal si è innamorata di Akiva. Lei una chimera, lui un serafino... come far vincere l'Amore quando tra le due razze regna la guerra da secoli? In "La chimera di Praga" abbiamo conosciuto e assaporato questo Amore tenero eppure così travolgente e struggente, abbiamo conosciuto le origini delle due razze e i loro rispettivi mondi, abbiamo fatto un vero e proprio bagno di emozioni. In "La città di sabbia" invece si passa all'azione: l'Amore diventa sofferto, struggente, segreto e la guerra reale. Tanto sangue versato, sia chimerico che angelico, ribellione, vendetta e smania di potere. Come potranno Karou e Akiva realizzare il sogno di far convivere le due razze pacificamente?
Lo scopriamo finalmente in "Sogni di mostri e divinità" in cui ritroviamo Karou stanca ma potente, affranta ma pronta a tutto per difendere la sua razza, i suoi sogni e soprattutto il suo amore tormentato.
Con Roma a fare da scenario, ci immergiamo nel pieno del conflitto tra Serafini e Chimere, un conflitto in cui rischia di esser coinvolta anche la razza umana. Laini Taylor sfrutta infatti la capitale per mescolare gli elementi fantasy alla realtà facendoci anche riflettere su quanto a volte le apparenze ingannino. Quale sarebbe la nostra reazione alla vista delle Chimere? Scapperemmo a gambe levate convinti di avere di fronte esseri degni dei nostri peggiori incubi. Cosa farebbe invece la popolazione se fossero i Serafini a chiedere aiuto? Sono angeli, dal viso pulito e l'aspetto innocente, quindi sarebbero considerati un segno divino, la prova dell'esistenza di Dio.
Ma a volte la verità va ben oltre l'apparenza. E con questa storia fantasy l'autrice riesce a farcelo capire alla perfezione.
Con uno suo stile che anche questa volta colpisce nel segno, Laini Taylor ci conduce per mano verso l'epilogo di una storia che non ha mai perso un colpo. Finale godibilissimo, come il resto della trilogia anche se... questa volta chiudere il libro è stato più doloroso del solito perché ahimé, con Karou questa volta è stato un addio. E io non amo gli addii. 😢

8 commenti:

  1. Sono indietrissimo!
    Devo recuperare :(

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    1. Avremmo bisogno di giornate da 48 ore per riuscire a leggere tutto quello che vorremmo :)

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  2. io pure sto amando questa trilogia e infatti al più presto devo leggere questo epilogo.
    mi sa che il mio inconscio si rifiuta di mettere la parola fine alla storia di Karou e Akiva... *_*

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    1. Ti capisco Angela, io ne ho centellinato la lettura pur di non arrivare alla fine! Non ho però ancora letto "Notte di marionette e torte", mi consolerò con quello! :)

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  3. Io ho letto il primo e si mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato tanto da farmi prendere in mano subito il libro successivo.. magari a gennaio riprendo e vediamo come va..

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    1. Io credo invece che sia stato proprio il primo capitolo quello che mi ha appassionata di più... se non ti è piaciuto quello, non so come potrà andare con il seguito. Però dagli una possibilità ;)

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  4. Ciao! Questo è un libro che ho amato! Solitamente le conclusioni non mi piacciono mai quanto il primo capitolo invece, Sogni di mostri e divinità lo preferisco agli altri due :-)
    Ps mi sono iscritta ai tuoi lettori fissi!
    Lucia
    https://lamiacaoticalibreria.blogspot.it

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    1. Ciao Lucia, piacere di conoscerti e di averti a bordo! Passo subito da te ;)

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